Differenza tra olio filtrato e non filtrato: Qual’è Meglio?
Tutto sulla filtrazione dell’Olio Extravergine di Oliva
L’olio extravergine di oliva è un prodotto agricolo vivo, che racconta il territorio da cui nasce, la cultivar delle sue olive e il lavoro che avviene tra uliveto e frantoio. Ogni bottiglia racchiude una stagione di raccolta, il clima di quell’annata e le scelte produttive di chi lo realizza.
È da questa visione che nasce l’olio di Angimbe, azienda agricola siciliana che da anni coltiva i propri uliveti seguendo i principi di un’agricoltura bioetica e sostenibile. Presso i nostri uliveti le olive vengono raccolte con grande attenzione e lavorate rapidamente in frantoio tramite estrazione a freddo, una tecnica che permette di preservare aromi e caratteristiche naturali dell’olio extravergine.
Durante la produzione esiste una scelta tecnica che spesso divide produttori e consumatori: la filtrazione dell’olio.
Siccome i consumatori si chiedono spesso cosa vuol dire olio non filtrato e se è meglio l’olio filtrato o non filtrato, abbiamo deciso di dedicare un articolo all’argomento.

Cos’è l’olio filtrato
Dopo la molitura, la pasta d’oliva viene lasciata riposare per permettere ai componenti più densi, come la polpa, di depositarsi sul fondo, mentre l’olio, più leggero, rimane nella parte superiore. L’acqua può invece rimanere in uno strato intermedio. Questo processo è detto “decantazione”.
La qualità della separazione influisce direttamente sulla qualità dell’olio finale, preservando gli aromi e i sapori caratteristici delle olive.
Successivamente alla decantazione, l’olio di oliva può essere sottoposto a ulteriori fasi di filtrazione, per garantire la rimozione completa di eventuali e particelle sospese o impurità residue.
Quando si parla di olio filtrato, ci si riferisce quindi a un olio extravergine che, dopo l’estrazione e la decantazione, viene sottoposto a un processo di filtraggio per rimuovere le tracce di polpa, l’acqua e altre impurità, che possono influire sulla sua qualità.
Come avviene la filtrazione dell’olio grezzo
Durante la filtrazione l’olio di oliva già decantato viene fatto scorrere attraverso filtri che trattengono le particelle indesiderate, consentendo all’olio pulito di fluirvi attraverso. I filtri possono essere realizzati con materiali come carta, tessuto o altri materiali filtranti.
La filtrazione contribuisce inoltre a migliorare la stabilità e la purezza dell’olio extravergine d’oliva, preservando al massimo gli aromi e i sapori delle olive. Tuttavia, alcuni produttori preferiscono limitare al minimo la filtrazione per mantenere le caratteristiche naturali dell’olio.
Il risultato è un olio limpido e brillante, visivamente più pulito e soprattutto più stabile nel tempo.
Un olio extravergine filtrato mantiene così tutte le sue caratteristiche qualitative, ma con una maggiore capacità di conservarsi senza alterazioni.

I vantaggi dell’olio filtrato
Scegliere un olio filtrato offre diversi vantaggi, soprattutto dal punto di vista della conservazione e della stabilità.
Tra i principali benefici troviamo:
-
Maggiore stabilità nel tempo, perché l’assenza di acqua e residui solidi riduce i processi di degradazione.
-
Minore rischio di fermentazioni, che possono svilupparsi quando micro-particelle di polpa rimangono sospese nell’olio.
-
Conservazione più lunga, con una qualità che resta più costante nel corso dei mesi.
-
Profilo aromatico più stabile, che cambia meno nel tempo rispetto a un olio non filtrato.
Profilo sensoriale di un buon olio filtrato
Un luogo comune piuttosto diffuso è che la filtrazione renda l’olio meno intenso. In realtà, se eseguita correttamente, la filtrazione non impoverisce l’olio, ma contribuisce a mantenere più a lungo le sue qualità.
Un olio extravergine filtrato di alta qualità conserva pienamente il suo profilo sensoriale, che può includere:
-
fruttato più o meno intenso
-
note erbacee e vegetali
-
sentori di mandorla, carciofo o pomodoro, a seconda della cultivar
-
un equilibrio armonico tra amaro e piccante
Olio non filtrato: significato e caratteristiche
Quando si parla di olio non filtrato, ci si riferisce a un olio extravergine che non viene sottoposto alla filtrazione subito dopo l’estrazione. Come conseguenza, l’olio conserva al suo interno una piccola quantità di componenti naturali derivanti dalla frangitura delle olive, tra cui:
-
micro particelle di polpa di oliva
-
piccole quantità di acqua di vegetazione
Queste sostanze restano sospese nell’olio e contribuiscono a modificarne l’aspetto, che risulta leggermente torbido, e l’evoluzione nel tempo. Per questo motivo l’olio non filtrato viene spesso definito anche “olio velato”, proprio per il suo aspetto leggermente torbido. Spesso viene definito anche come “olio grezzo”.
Quando viene consumato poco dopo la produzione, si parla di olio novello non filtrato, proprio perché esprime al massimo la freschezza dell’olio appena franto.
Vantaggi dell’olio non filtrato
L’olio non filtrato è particolarmente apprezzato per alcune caratteristiche sensoriali che emergono soprattutto nei primi mesi dopo la produzione.
Tra i principali vantaggi troviamo:
-
intensità aromatica molto marcata, soprattutto subito dopo la frangitura
-
una certa percezione di artigianalità e naturalità
-
un’esperienza gustativa vivace, ricca di profumi freschi e vegetali, soprattutto nei primi mesi
In generale, l’olio non filtrato tende a esprimere al meglio le sue caratteristiche nei mesi successivi alla produzione, quando profumi e freschezza sono più evidenti.
Proprio per queste caratteristiche molti appassionati amano consumare l’olio non filtrato immediatamente dopo raccolta, quando riesce a esprimere al meglio la freschezza delle olive appena lavorate.

Stabilità e conservazione: quanto dura l’olio non filtrato
Come detto, una delle caratteristiche dell’olio grezzo è di contenere al suo interno piccole quantità di acqua di vegetazione e particelle solide. Questi elementi possono rendere l’olio più delicato e, se la conservazione non è corretta, aumentare il rischio di fermentazioni o alterazioni.
In generale una buona conservazione dell’olio richiede alcune attenzioni fondamentali:
-
Luce: è preferibile utilizzare bottiglie scure o contenitori che lo proteggano dalla luce.
-
Temperatura: l’olio andrebbe conservato in un ambiente fresco, idealmente tra 14 e 18 °C.
-
Ossigeno: è importante limitare il contatto con l’aria, richiudendo bene la bottiglia dopo ogni utilizzo.
È meglio l’olio filtrato o non filtrato?
Non esiste una risposta unica: la scelta dipende soprattutto da come e quando si consuma l’olio.
Riguardando le caratteristiche principali:
-
l’olio filtrato è generalmente più stabile, si conserva più a lungo e mantiene nel tempo aromi più costanti.
-
l’olio non filtrato è apprezzato per la maggiore intensità e freschezza nei primi mesi, ma è anche più delicato e va consumato più rapidamente.
Per questo la scelta dipende dalle preferenze personali: chi cerca stabilità tende a preferire il filtrato, mentre chi ama il carattere dell’olio appena franto può scegliere il non filtrato.
La scelta di Angimbe: perché scegliamo la filtrazione per il nostro olio
Ogni produttore compie scelte precise durante la lavorazione dell’olio extravergine. Nel caso di Angimbe, l’obiettivo è preservare nel tempo la qualità e l’identità dell’olio ottenuto dalle nostre olive.
Dopo la raccolta, le olive vengono lavorate rapidamente tramite estrazione a freddo, per mantenere intatti profumi e caratteristiche naturali. Successivamente l’olio passa per la filtrazione, ottenendo così un olio extravergine di oliva filtrato più stabile e pulito.
La scelta di produrre principalmente olio evo filtrato nasce dalla volontà di:
-
garantire maggiore stabilità nel tempo
-
preservare gli aromi più a lungo
-
offrire una qualità costante
Negli oli extravergine di alta qualità la filtrazione è infatti spesso preferita, perché permette di eliminare acqua e residui solidi che potrebbero influenzare l’evoluzione dell’olio.
Per Angimbe è un modo per proteggere e valorizzare il lavoro svolto tra uliveto e frantoio.

La vera differenza non è solo nella filtrazione dell’olio
La differenza tra olio filtrato e non filtrato riguarda soprattutto stabilità e modalità di evoluzione nel tempo, ma non determina da sola la qualità di un extravergine.
Entrambi possono essere eccellenti: ciò che fa davvero la differenza sono la qualità delle olive, la raccolta, la frangitura e la corretta conservazione.
La nostra Scelta
Ad Angimbe abbiamo fatto una scelta precisa: ridurre la quantità per ottenere una qualità superiore.
Nulla viene lasciato al caso. Seguiamo meticolosamente i più rigidi principi dell'agricoltura bioetica e della sostenibilità per ottenere un olio extravergine di oliva biologico dal sapore e qualità senza compromessi. Nel fare questo, rispettiamo e valorizziamo al contempo il territorio da cui nasce: la riserva della sughereta dell’Angimbè nel comune di Calatafimi-Segesta.
Se vuoi approfondire come facciamo il nostro olio, puoi leggere l’articolo dedicato.
l'Olio Extravergine Angimbe
Angimbe è un Olio Siciliano autentico, deliziosamente Extravergine e genuinamente biologico.
Abbiamo scelto di impiegare esclusivamente cultivar autoctone, perché ci teniamo molto alla nostra identità.
Per mantenere la massima qualità, abbiamo deciso di produrre solo due oli:
-
Natures Bio: raffinato olio blend fruttato che racchiude tutte e tre le cultivar Nocellara del Belice, Biancolilla e Cerasuola.
-
N-Tone: il nostro sontuoso olio Nocellara del Belice monocultivar, fruttato e leggermente piccante.
Se leggendo questo articolo su come si filtra l’olio ti è venuta la curiosità di provare i nostri prodotti, tramite questo sito ci occupiamo anche di vendita di olio extravergine di oliva siciliano on-line, acquistabile direttamente presso la sezione shop!