Come sostituire il Burro con l'Olio
La sostituzione del burro con l’olio in cucina, con le tabelle di conversione
In cucina, ogni scelta racconta un modo di prendersi cura degli ingredienti e di chi si siede a tavola.
Sempre più spesso il burro lascia spazio all’olio: una sostituzione naturale e semplice, che nasce dal desiderio di portare in tavola preparazioni più leggere ma ugualmente ricche di gusto.
Sostituire il burro con l’olio significa innanzitutto rendere le ricette più digeribili. L’olio, soprattutto se di qualità, dona morbidezza agli impasti e rotondità ai sapori senza appesantire. Dal punto di vista nutrizionale offre un profilo più equilibrato, con una presenza maggiore di grassi insaturi, tipici della tradizione alimentare mediterranea.
C’è poi una questione di gusto: l’olio valorizza gli ingredienti, li accompagna senza coprirli, lasciando emergere profumi e consistenze in modo più autentico. È una scelta quotidiana, radicata nella cucina di casa, fatta di gesti semplici e consapevoli.
Per chi vuole sperimentarei vantaggi di questa sostituzione, provare un olio di qualità può fare la differenza: con Olio Angimbe, basta un filo d’olio per trasformare impasti e ricette, scoprendo come la leggerezza e il gusto possano convivere in ogni preparazione!
In fondo a questo articolo troverai una tabella di conversione del burro con l’olio per agevolarti in cucina.

È più grasso l’olio o il burro?
Una delle domande più comuni quando si parla di sostituzione del burro con l’olio è proprio questa: qual è più grasso tra olio e burro?
La risposta richiede una piccola distinzione:
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Il burro è un grasso di origine animale e contiene in media circa l’80% di lipidi, mentre la restante parte è composta da acqua e piccole quantità di proteine del latte.
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L’olio, invece, è un grasso di origine vegetale ed è costituito praticamente al 100% da lipidi, senza acqua.
A prima vista, quindi, l’olio sembrerebbe “più grasso”. In realtà, nella pratica di cucina e nella nutrizione quotidiana, la differenza non si traduce automaticamente in un piatto più pesante.
Perchè?
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L’olio contiene prevalentemente grassi insaturi, tipici della dieta mediterranea.
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Il burro è più ricco di grassi saturi.
Questo cambia sia il profilo nutrizionale sia il modo in cui il nostro organismo li utilizza.
Anche la resa nelle ricette è diversa:
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il burro, grazie alla sua componente acquosa, contribuisce alla struttura di alcuni impasti e dona friabilità;
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l’olio, essendo privo di acqua, rende le preparazioni più morbide e uniformi, mantenendo l’umidità più a lungo.
Per questo motivo, quando si parla di sostituire il burro con l’olio, spesso l’olio consente una preparazione più leggera e bilanciata. Usato nelle giuste proporzioni, permette di ottenere consistenze soffici e sapori puliti, mantenendo equilibrio tra gusto e benessere a tavola.
Come sostituire il burro con l’olio in cucina
Sostituire il burro con l’olio è un passaggio semplice, ma richiede attenzione alle proporzioni e al tipo di ricetta. Capire come fare questa sostituzione significa trovare il giusto equilibrio tra morbidezza e sapore, senza stravolgere il risultato finale.
La regola generale di conversione
La regola più utilizzata è questa: per sostituire il burro con olio si impiega circa l’80% del peso del burro indicato nella ricetta. Il burro contiene infatti una parte di acqua, mentre l’olio è composto solo da grassi. Riducendo leggermente la quantità si ottiene un impasto equilibrato e ben idratato.
In pratica, quando si usa l’olio al posto del burro, basta ricordare questa proporzione base:
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100 g di burro ≈ 80 g di olio
È una conversione semplice, che funziona nella maggior parte delle preparazioni domestiche.

Tabella di Conversione del Burro in Olio
Grazie a questa tabella di conversione burro/olio puoi trasformare il burro in olio in modo semplice e immediato. Le proporzioni aiutano a mantenere il giusto equilibrio tra grassi e liquidi, ottenendo impasti soffici e ricette ben riuscite.
Usa queste equivalenze come riferimento pratico in cucina: sono pensate per facilitare la conversione del burro in olio nelle preparazioni di tutti i giorni, sia dolci sia salate.
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Burro (g) |
Olio (g) |
Olio (ml circa) |
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10 |
8 |
9 |
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50 |
40 |
45 |
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100 |
80 |
90 |
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150 |
120 |
135 |
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200 |
160 |
180 |
Nota: Questa equivalenza burro olio si basa sulla proporzione più utilizzata in cucina: circa l’80% di olio rispetto al peso del burro. È una guida utile per orientarsi, ma ogni ricetta può richiedere piccoli aggiustamenti in base agli ingredienti e alla consistenza desiderata.
Differenze tra ricette salate e dolci
Nelle ricette salate la sostituzione è quasi sempre immediata. L’olio si integra facilmente in impasti per focacce, torte rustiche, verdure al forno e preparazioni in padella, rendendo il risultato più morbido e profumato.
Nei dolci, invece, il burro contribuisce anche alla struttura e alla friabilità. In torte soffici, plumcake e muffin l’olio funziona molto bene e dona umidità all’impasto. Nei biscotti o nelle frolle, invece, il risultato cambia leggermente: la consistenza sarà meno friabile e più morbida. In questi casi si può sperimentare o valutare una sostituzione parziale.
Quando l’olio funziona meglio del burro
L’olio è particolarmente indicato quando si cercano impasti soffici e umidi, come:
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torte da colazione
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ciambelle e plumcake
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pane e focacce
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preparazioni in padella
Dona una consistenza più uniforme e mantiene la morbidezza nel tempo, senza appesantire.

Quanto olio al posto del burro nei dolci
Per la maggior parte dei dolci la regola resta la stessa: usare circa l’80% di olio rispetto al peso del burro indicato nella ricetta. Questa equivalenza olio burro funziona bene in: torte soffici, plumcake e ciambelle, muffin, impasti montati.
L’olio rende gli impasti più umidi e soffici. Le torte restano morbide più a lungo e si conservano meglio nei giorni successivi. Al contrario, il burro tende a creare una struttura più compatta e friabile. Per questo motivo, quando si decide di sostituire il burro con l’olio nei dolci, è utile valutare la consistenza che si vuole ottenere.
Nelle preparazioni da colazione e nei dolci da forno morbidi, l’olio spesso migliora la resa. Nei biscotti o nelle frolle, invece, il risultato sarà meno croccante ma comunque piacevole.
In alcune ricette può essere utile una sostituzione parziale. Lasciare una piccola quantità di burro aiuta a mantenere struttura e profumo, mentre l’olio dona morbidezza. Questo approccio funziona bene nei biscotti e nelle crostate, dove la friabilità è importante.

Quindi posso sempre sostituire il burro con l’olio?
Nella maggior parte dei casi sì, ma con qualche attenzione. Conoscere il giusto rapporto olio burro e valutare la struttura della preparazione aiuta a ottenere un risultato equilibrato e coerente con la ricetta originale.
Per una buona sostituzione burro con olio conviene tenere a mente alcune regole semplici:
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partire dalla proporzione base (80% di olio rispetto al burro);
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scegliere un olio adatto alla ricetta e al suo profilo aromatico;
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adattare leggermente i liquidi se necessario;
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valutare sempre la consistenza finale desiderata.
Sostituire con Equilibrio
Sostituire il burro con l’olio è un gesto semplice che può cambiare il modo di cucinare ogni giorno. Conoscere le giuste equivalenze permette di adattare facilmente ricette dolci e salate, mantenendo equilibrio tra consistenza, gusto e leggerezza. Non si tratta solo di una conversione tecnica, ma di un approccio più consapevole agli ingredienti e alla cucina quotidiana.
L’olio giusto fa la differenza: scegli l’Olio Biologico Angimbe
Un olio extravergine di qualità, dal profilo equilibrato e pulito, permette di ottenere impasti soffici e sapori armoniosi senza coprire gli ingredienti. È qui che entra in gioco l’attenzione alla materia prima: utilizzare un olio curato in ogni fase, dalla raccolta alla spremitura, aiuta a rendere la sostituzione naturale e coerente con una cucina sana e consapevole.
In questa direzione si inserisce il lavoro di Olio Angimbe, che mette al centro la qualità riducendo la produzione per offrire un prodotto eccellente e senza compromessi.
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